E tu sai perché si dice “A Carnevale ogni scherzo vale”?: la spiegazione dietro questo modo di dire

La festa più colorata e divertente dell’anno sta arrivando ma perché diciamo “A Carnevale ogni scherzo vale”? Tutto su questo modo di dire.

Carnevale è una delle feste più amate dai bambini (e non solo): ci si può travestire diventando un personaggio di un cartone animato, di una serie TV, di un film o chi più ne ha, più ne metta. Le feste in maschera sono colorate, divertenti ed esagerate. Non a caso, un tempo questa festa si chiamava la “Festa dei Folli”.

Maschera Carnevale
E tu sai perché si dice “A Carnevale ogni scherzo vale”?: la spiegazione dietro questo modo di dire – accademiadoperaitaliana.it

Ma c’è un altro modo di dire che ancora si sente spesso e che forse ti sarà uscito dalla bocca qualche volta ovvero “A Carnevale ogni scherzo vale”. Ma cosa vuol dire davvero? Da dove trae origine questa espressione?

“A Carnevale ogni scherzo vale”: perché si usa questa espressione

Il Carnevale è una festa che ha origini antiche: si pensa che anche i Romani e i Greci festeggiassero eventi simili (come i Saturnali e i Lupercali, proprio a metà febbraio, secondo il moderno calendario). Gli esperti suggeriscono che il Carnevale derivi proprio da queste vecchie feste, in occasione delle quali era permesso “impazzire” una volta l’anno.

Persona mascherata Carnevale
“A Carnevale ogni scherzo vale”: perché si usa questa espressione – accademiadoperaitaliana.it

Tutti, durante il Carnevale, potevano diventare ciò che non erano, ci si poteva invertire i ruoli (i servi diventavano padroni, i ricchi imitavano i poveri, gli uomini si travestivano da donne, e viceversa), divertendosi e giocando. E perché la magia funzionasse, era necessario indossare una maschera per celare la propria identità ed essere totalmente e senza paure, ciò che non si era.

Così si abbandonavano i “costumi” consueti, indossando una maschera e diventando un personaggio diverso e nuovo. E proprio gli scherzi non mancavano mai a Carnevale. Anche oggi è così! Da qui il detto che “a Carnevale ogni scherzo vale”, perché tutto era ed è concesso (nei limiti dell’etica e della legge, ovviamente). Quindi ci si poteva concedere eccessi e stravaganze a cui invece nei restanti giorni dell’anno, non era e non è possibile abbandonarsi.

La follia diventava e diventa anche oggi il sentimento dominante, raggiungendo il culmine nei giorni di Giovedì e Martedì Grasso. Via libera quindi ad eccessi, eccentricità, colori, stranezze, ironia e sarcasmo ma soprattutto scherzi, sempre con la voglia di divertirsi e mai di arrecare un’offesa o un danno all’altro.

Gestione cookie